30 giugno 2008

Noi due sconosciuti

Tralasciando la delirante traduzione del titolo, che riesce a trasformare “things we lost in the fire” in “noi due sconosciuti” che davvero non c’entra una minchia e non ha nessun senso, il delicato film di Susanne Bier (Dopo il matrimonio, Non desiderare la donna d’altri) parla di Audrey (Halle Barry, splendida), felicemente sposata con Brian (David Duchovny) e madre di due splendidi bambini, che si ritrova improvvisamente vedova. Poche ore prima della cerimonia funebre si ricorda di non aver avvisato una persona: Jerry (Benicio del Toro), il miglior amico del marito, nonostante la totale diversità fra i due: ottimo professionista, padre e marito perfetto Brian, ex avvocato tossicodipendente Jerry.
Audrey non riesce ad affrontare la solitudine e la disperazione, e chiederà a Jerry di andare a vivere nell’ex garage in ristrutturazione della loro casa. La regista indugia su primi piani di occhi lucidi, ma il film non è stucchevole. Audrey scopre che l’uomo che lei tanto detesta conosce cose di suo marito che lei stessa ignorava e assieme cercheranno di sopravvivere al dolore. Il titolo originale alla fine spiega che le cose perse nel fuoco sono gli oggetti andati in fumo in un incendio che Brian aveva preso con filosofia, perché quello che conta sono gli affetti, non i beni materiali.
Il film è abbastanza triste, ma nonostante ciò Benicio del Toro riesce ad inculcare pensieri impuri nelle spettatrici.


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