30 settembre 2009

Racconti dell’età dell’oro


In un film in quattro episodi vengono riproposte le più note leggende metropolitane che circolavano in Romania negli ultimi 15 anni del regime di Ceausescu.Storie al limite del surreale, paradossali e grottesche. Nel primo episodio (La leggenda della visita ufficiale) la tranquilla vita di un paesino di campagna è rivoluzionata dall’imminente passaggio in paese di un corteo ufficiale del partito. Ma prima del passaggio del corteo avverrà un’ispezione. Dove i vertici del partito chiederanno di tutto e il contrario di tutto. Il secondo episodio (La leggenda del trasportatore di polli) racconta la storia di Grigore, che guida un camion adibito al trasporto di polli e, nonostante gli ordini siano di non fermarsi lungo il tragitto lui è solito fermarsi in una locanda a metà percorso. Un giorno gli rubano le ruote del camion ed è costretto a trascorrere la notte lì. Il mattino dopo, aprendo il camion per dar da bere alle galline, scoprirà che queste hanno continuato a deporre le uova. Pensando di fare un piacere, ne porta un po’ alla locandiera, che inizierà a guardarlo con occhi diversi. E, siccome il caro vecchio pelo di phiga – a qualunque latitudine – tira sempre più del carro di buoi, il buon Grigore finirà per rimetterci.Ne La leggenda del fotografo ufficiale si assiste alla preparazione del numero del quotidiano di partito “Scinteia” il giorno successivo alla visita di Giscard d’Estaing. Siccome nella foto scelta per la pubblicazione il presidente francese indossa il cappello mentre Ceausescu tiene il suo in mano, un funzionario di partito fa notare che questo gesto potrebbe essere interpretato come un segnale di deferenza del partito comunista nei confronti del capitalismo e decide di far ritoccare la foto di Ceausescu (del resto farlo diventare più alto nelle foto ufficiali era la prassi... Adesso che ci penso, questa storia non mi è nuova). Per una lieve disattenzione, il giorno dopo, per la prima volta nella sua storia, il quotidiano non verrà distribuito in orario. Conclude il film La leggenda del poliziotto avido, dove, nonostante il paese sia ridotto alla fame, la tradizione vuole che a natale si mangi il maiale. Ma i negozi sono vuoti. Nonostante questo, a casa del poliziotto, grazie ad un parente che vive in campagna, il maiale arriva. Ma vivo. Come si ammazza un maiale in appartamento? Semplice. Avvelenandolo con il gas della bombola della cucina

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