22 marzo 2010

sciatterailand (Shutter Island, per i puristi)

Sotto un cielo plumbeo, che sembrava ieri, gli agenti federali Edward Daniels (Di Caprio) e Chuck Aule (Ruffalo) sono su un traghetto che li porterà sull’isola di Shutter, sede dell’ospedale psichiatrico di Ashecliffe.Daniels/Di Caprio trascorre il tempo vomitando anche l’anima, ma del resto, se ti sei puppato un viaggio sul Titanic comprensivo di naufragio, è il minimo che tu possa fare. Comunque lo scopo della missione dei due è di ritrovare una (pericolosa) paziente dell’istituto, tale Rachel Solando, misteriosamente scomparsa da una stanza chiusa, che – si mormora – abbia annegato i suoi tre figli nel lago. Durante le indagini il nostro (?) eroe è vittima di sogni allucinanti in cui gli compare la moglie morta nell’incendio della loro casa, e continui flashback sulla liberazione del campo di concentramento di Dachau. Naturalmente, visto che il mondo è piccolo e saltella, il responsabile dell’incendio si trova rinchiuso nella stessa struttura, e Daniels inizia a condurre un’indagine parallela. Ad allietare il clima già abbastanza peso, sull’isola si abbatte la tempesta perfetta, e, alla fine, quando torna il sereno, scopriamo che... SPOILER ... Daniels non è li da due giorni, ma da due anni. E non è più un agente federale, ma un paziente della clinica, perchè ha ucciso la moglie dopo che lei (e non Rachel Solando) ha annegato i loro tre figli nel lago...E io, naturalmente, fino alla fine ci avevo pure creduto. Che fastidio.

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