16 aprile 2010

Basilicata coast to coast

Visto che la Basilicata (a differenza del Molise) esiste, Rocco Papaleo le ha dedicato il suo primo film da regista.Un atto d’amore verso la propria terra, raccontato attraverso il viaggio – a piedi – di un gruppo di amici che suonano in un improbabile gruppo (Le Pale Eoliche, che, come viene detto anche nel film, è un nome un po’ di merda) e da Maratea, dove vivono, decidono di raggiungere Scansano Jonico, per partecipare ad un festival musicale.10 giorni di viaggio, in compagnia di un carro trainato da un cavallo e dei loro sogni infranti: Nicola è un disilluso professore di matematica, Salvatore ha abbandonato gli studi alla facoltà di medicina in seguito ad una delusione amorosa, Franco ha smesso di parlare quando è morta la sua donna e Rocco è un aspirante attore alla continua ricerca del successo che non arriva.Il viaggio verrà ripreso da una piccola tv parrocchiale, e sarà seguito dalla svogliata giornalista Tropea Limongi, figlia di un famoso onorevole) e alla fine – fra paesaggi che sembrano irreali (Craco, evacuato negli anni 60 in seguito a una frana, Eboli, dove il gruppo si ferma a brindare a Carlo Levi e Gian Maria Volontè, il lago di Pertusillo) – avrà avuto quasi uno scopo terapeutico per tutti.

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