3 maggio 2010

Cosa voglio di più

(io personalmente mi accontenterei di vedere un bel film, ogni tanto) 

Siamo a Milano, ma potremmo essere anche a Barletta o a Trento, e conosciamo Anna, simpatica come il singhiozzo, apprezzata impiegata in uno studio assicurativo, che convive con Alessio, una specie di barbapapà/gigante buono e tuttofare. Una vita che scorre tranquilla, tant’è che, quando la sorella di Anna partorisce, loro pensano che potrebbero anche prendere in considerazione l’idea di fare un figlio.Ma, durante una festa in ufficio, Anna incontra Domenico, addetto al catering. E scatta la passione, di quelle travolgenti, di quelle per cui perdi temporaneamente la capacità di intendere e volere e non vedi l’ora di sottrarre del tempo alla tua vita, anche solo due ore la settimana, in cui l’istinto da “strappamilemutande” è più forte di qualunque altra cosa. E inizi a mentire a tutti, iniziando da te stesso, per ritagliarti scampoli di felicità in un motel.Ma la situazione dopo un po’ sfugge di mano, e la passione deve inevitabilmente fare i conti con la realtà familiare che ritroverai una volta varcata la porta di casa. E, anche, anzi, soprattutto, con i problemi economici. 

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