15 luglio 2010

Affetti e dispetti (La nana)

Nella remota eventualità che ieri abbiate patito la mia assenza (non ve ne eravate nemmeno accorti, lo so) ci tenevo a rassicurarvi: stavo benissimo, ero in piscina in compagnia di sua bionditudine. E’ stata davvero una giornata dura. Pensare alla gente al lavoro mentre mi riposavo beata sul lettino a bordo piscina è stato a dir poco spossante. Per riprendermi ho dovuto immergermi per mezz’ora nell’idromassaggio, vi rendete conto? Lo so, sono superficiale. Ma cosa pensate, che non stia soffrendo per la fine della storia d’amore fra Belen e Corona? Comunque martedì sera – per giustificare la cena a base di granita e brioche siciliana – io e la bionda siamo andate al cinema. A vedere appunto quel film che mi ero persa all’ultimo TFF, che ha vinto premi un po’ di qua e un po’ di là, intitolato “la nana”, o, per dirla all’inglese, “the maid”. Ovvero la cameriera. E che, per il solito gusto tutto italiano di mandare in vacca un film iniziando dalla traduzione del titolo, nel bel paese è possibile vedere come “Affetti e dispetti”. Il film racconta la storia di Raquel, che, indovina un po’? fa la cameriera da oltre 20 anni a casa dei Valdes, benestante famiglia cilena composta da Mundo, il capofamiglia, Pilar, la paziente moglie, e quattro figli in età variabile dai 5 ai 20. Raquel è scontrosa e burbera, ma apprezzata nel suo lavoro. Soffre però di frequenti e violente emicranie e per questo motivo Pilar decide di affiancarle un’altra domestica, in modo da alleggerirle il lavoro.Ma la reazione di Raquel è quasi violenta. Boicotta metodicamente le nuove arrivate, dalla docile Mercedes alla risoluta Sonia. Ma quando un mattino Raquel sviene mentre serve la colazione, dovrà, suo malgrado, mettersi a riposo, mentre una nuova cameriera, Lucy, la sostituirà. Quando Raquel si riprende inizia a boicottare anche la nuova arrivata, ma la reazione di Lucy sorprenderà la stessa Raquel, che inizierà, dapprima con diffidenza, poi con crescente entusiasmo, a dare confidenza alla nuova collega. Ci sono alcuni passaggi trattati in modo un po’ superficiale, che ti lasciano con un po’ di curiosità, ma, a parte questo, il film è strano, e piacevole.

Nessun commento:

Posta un commento