29 gennaio 2010

Tra le nuvole

“E’ il nostro lavoro: 
prendiamo le persone in un momento di fragilità 
e le mandiamo alla deriva!”

Ryan Bingham è un eccellente tagliatore di teste che lavora per una compagnia che lo “affitta” ad altre società quando è ora di licenziare il personale. Il suo lavoro gli piace, perché gli consente di essere sempre in volo, in compagnia del suo trolley, in modo da accumulare miglia con le varie tessere frequent flyer.Il suo stile di vita, fatto di macchine a noleggio, camere di hotel e bagagli a mano gli piace, perché gli impedisce di “avvilirsi” a casa, nei pochi giorni in cui non è in trasferta.Le sue certezze inizieranno a vacillare dopo l’incontro con Alex, spregiudicata donna in carriera che sembra la sua versione femminile, ma soprattutto quando la sua azienda assumerà una giovane neolaureata che, introducendo il licenziamento in videoconferenza, riesce a ridurre i costi aziendali dell’80%.Cinico, sarcastico e amaro quanto basta. Bello.

22 gennaio 2010

La prima cosa bella

Bruno, insegnante in un istituto alberghiero, è infelice.
Un giorno arriva a scuola sua sorella Valeria – da cui cerca inutilmente di non farsi trovare – che gli dice che la mamma è in fin di vita.
Controvoglia accetta di tornare a Livorno, sua città natale e, giunto al capezzale della madre, iniziano ad affiorare i ricordi, a partire dall’estate del 71 quando, ai bagni Pancaldi, avviene l’elezione di miss mamma. E la sua mamma vince, e le cose in famiglia iniziano a precipitare, fino a quando il marito, geloso e possessivo, in una notte di pioggia, la sbatte fuori di casa. Da lì in poi l’esuberante Anna, grazie al suo candido ottimismo, incurante delle voci di una provincia maliziosa, riuscirà a tirare a campare alla meno peggio, facendo di tutto per amore dei suoi figli. Anche se Bruno, da tutto quell’amore fuggirà. Per tornare, negli ultimi giorni di vita della madre, ancora vitale a dispetto di tutte le prognosi mediche, e provare a riconciliarsi col passato.
Film delizioso, con un cast perfetto. Immensa la Sandrelli, bravissimo Mastandrea dall’insolita cadenza toscana, e nostalgica colonna sonora, che comprende, fra le altre, “Eternità” dei Camaleonti.
Che, essendo sempre stata una bambina allegra, adoravo.
E – anch’io – come Bruno, nelle foto avevo sempre il broncio.


18 gennaio 2010

Il mio amico Eric

“Quando i gabbiani seguono il peschereccio
è perché pensano che verranno gettate
in mare delle sardine”

Eric Bishop, anonimo impiegato delle poste britanniche è allo sbando. 
Non riesce a rassegnarsi all'idea che la sua vita sia costellata di fallimenti: è ancora innamorato di Lily, che ha lasciato giovanissima, quando lei era incinta, vive con i due figliastri che gli ha lasciato Cindy, con i quali ha un rapporto a dir poco problematico, e sul lavoro è distratto. 
Gli unici a cui sembra importare qualcosa di lui sono i colleghi, che cercano inutilmente di risollevargli il morale.
Ma un giorno, mentre sta parlando con il poster in scala 1:1 del suo idolo di tutti i tempi, Eric Cantona, questi si “materializza” nella stanza, e, iniziando a dargli consigli come se fosse un incrocio fra un coach ed un angelo custode, riuscirà a fare in modo che, a poco a poco, Eric trovi il coraggio e la voglia di ricominciare.

15 gennaio 2010

Soul kitchen

…Your fingers weave quick minarets
Speak in secret alphabets
I light another cigarette…

Zinos Kazantsakis è il proprietario del Soul Kitchen (dimenticatevi i Doors, anche se la colonna sonora è schizofrenicamente molto interessante), ristorante abbastanza scrauso che sorge in un capannone industriale della periferia di Amburgo, con una clientela affezionata alle prelibatezze che Zinos riesce a scongelare con invidiabile maestria. 
Attorno a lui ruota un microcosmo eterogeneo: la malmostosa fidanzata Nadine in partenza per la Cina, il fratello Illias, ladro da strapazzo col vizio del gioco in libertà vigilata, lo chef Shayn Weiss (licenziato da un ristorante chic al suo rifiuto di riscaldare un gazpacho) che riuscirà, dopo la diffidenza iniziale, a trasformare il Soul Kitchen in un locale dove si farà la coda per entrare, l’urfido amico d’infanzia Thomas Neumann che, falso come una banconota da 3 euro, farà di tutto per sottrarre il locale all’amico. 
Aggiungete un’ernia del disco, un’affascinante fisioterapista (Anna, non Ke-mal!), un funerale, gli agenti del fisco e quelli dell’ufficio di igiene, mescolate bene e mettetevi comodi: buona visione!