18 febbraio 2011

Rabbit hole

“Adorami, ed io ti tratterò di merda”
(Rebecca, parlando di Dio al telefono con la madre)

Confesso che ero abbastanza prevenuta nei confronti del film, che tratta un argomento talmente delicato che cadere nel melodrammone patetico era un gioco da ragazzi.
E invece, fortunatamente, non succede.
Rebecca (Nicole Kidman, che all’inizio io ho fatto fatica a riconoscere, mannaggia al botox) e Howie (Aaron Eckart) affrontano – ognuno a suo modo – la più crudele, devastante e destabilizzante perdita che possa esistere: quella di un figlio. Mentre lui sembra trovare conforto partecipando agli incontri di un gruppo di ascolto, lei reagisce in maniera apparentemente più “razionale”, arrivando ad instaurare un rapporto empatico con Jason, responsabile dell’incidente che ha causato la morte del piccolo Danny. 
 

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