8 aprile 2011

Nessuno mi può giudicare


Premessa: sto per dire una di quelle banalità che al confronto “non ci sono più le mezze stagioni” sembra avanguardia pura.

Ma quanto è bello Raoul Bova?

Ecco, l’ho detto. Che poi secondo me con gli anni ci ha guadagnato in charme, bellezza ed intensità. Che non ci ho mai creduto al fascino degli occhi azzurri o giù di lì. Ma. Poi. Insomma, come dire. Ma voi l’avete visto quanto è bello Raoul Bova?
Ah, sì. Il film. Ero un po’ prevenuta. Prevedibile, certo. Ma arricchito da un contorno di sapide battute e da un ottimo cast che, oltre a Paola Cortellesi e maquantoèbelloRaoulBova vede anche Rocco Papaleo, Lucia Ocone, Caterina Guzzanti, Lillo ecc.
Siamo a Roma, c’è Alice, burina arricchita con megavilla, servitù, figlio, marito e corna q.b. che, improvvisamente, rimane vedova. Nonché sommersa dai debiti che il marito le ha lasciato (che è il minimo che ti aspetti da un “genio” che ha appena inventato la tazza del cesso matrimoniale).
Costretta ad abbandonare villa e annessi e connessi, accetta l’offerta di Aziz, uno dei domestici, che la porta a vivere nel quartiere popolare del Quarticciiolo, dove lui abita. E dove, mapenzanpo’ abita pure Giulio, ovvero maquantoèbelloRaoulBova?
Alice è alla ricerca di un lavoro per pagare i suoi debiti e, alla fine, l’unico sbocco sembra quello di intraprendere la carriera di escort. Aiutata da Eva, conosciuta in occasione di una festa a casa sua, quando ancora possedeva una casa, superato l’imbarazzo iniziale, inizia la sua nuova carriera.
E, incredibilmente, si innamora di Giulio (sai che fatica. Voglio dire, ma voi l’avete visto quanto è bello Raoul Bova)…
ecc.ecc.ecc. e vissero tutti felici e contenti.
Però scusate… ma quanto è bello Raoul Bova?

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