12 gennaio 2012

J.Edgar

Che se ti propongono un film da 137 minuti in lingua originale, decidi che lo spettacolo delle 19.00 è perfetto. Ovviamente non al giovedì, che tu a quell'ora hai appena finito di respirare contraendo l’addome nella posizione della V rovesciata in palestra, e ti appresti a rivestirti in uno spogliatoio dove la lotta alla cellulite è stata persa ancor prima di iniziare. E così ieri sera io e la tiz, orfane di sua bionditudine, che sta lavorando come un’invasata, siamo andate al Centrale, per la visione dell’ultimo film del vecchio Clint, J.Edgar appunto. Che se lo chiamavi Hoover poi magari qualcuno pensava di andare a vedere un marchettone sugli aspirapolveri. E dubito che avrebbe richiamato molto pubblico, anche se di gente perversa in giro ce n’è un sacco, hai visto mai.
Il film è… cioè, sì. E’ lungo.
Anche ben girato e ben recitato, che Di Caprio è bravo, la Naomi Watts (che ci fosse una volta che io la riconosco prima di vedere il suo nome nei titoli di coda) ineccepibile e il presunto amore di J.E.H., tal Clyde Tolson, interpretato da Armie Hammer, abbastanza nella parte. Oltre ad essere notevolmente fascinoso.
Poi c’è Judi Dench, che interpreta la madre di Edgar, ed è fantastica, come sempre. Che insomma, ad Alessandra Mussolini sarebbe piaciuta tantissimo, quando dice al figlio “meglio un figlio morto che mammoletta”. Che evidentemente all’epoca si poteva dire negro, ma non gay.
Non potendo (per manifesta ignoranza) entrare nel merito della ricostruzione storica, mi limiterò ai dettagli. Ad un certo punto, nel film, c’è una scena in cui J.E.H. muove due passi di danza con cara mamma, che gli rimprovera di non saper ballare. Judi Dench gli arriva più o meno ad altezza capezzoli. Quando povera mamma muore, mammoletta Edgar non resiste e indossa uno dei suoi vestiti. Che, oltre ad entrargli, gli arriva quasi alle caviglie. Che, insomma, se stai a vedere, avrebbe dovuto fargli da miniabito. Comunque. Ad un certo punto anche Hoover muore. E vissero tutti felici ed impolverati.

7 commenti:

  1. Uhm ma allora sto film è lungo, ma è guardabile? Che io Di Caprio lo adoro...ma se il film è pesante come la pasta alle sarde, meglio di no!!

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  2. bah. guardabile lo è. poi... se potessi scegliere io mi butterei su un piatto di pasta alle sarde, ecco! :)

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  3. Secondo me non te ne sei accorta ma sto film ce l'hai stroncato!

    O te ne sei accorta? :)
    Nel dubbio, io non lo guardo!

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  4. possibile tu non abbia notato come sono truccati male? sembrano quelli dei soliti idioti

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  5. @idro: l'ho notato particolarmente sul "vecchio" Clyde, in effetti. Abbastanza grottesco. Ma siccome fondamentalmente sono buona, non volevo infierire...

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  6. perchè se oggi è il 13/01 e sono le 08.59 AM risulta che ho postato il commento ieri a mezzogiorno?

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  7. beh... con la data adesso ci siamo...

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