29 febbraio 2012

gli sfiorati

Contro: 
- E’ tratto da un romanzo di Sandro Veronesi che tu, tanto per cambiare, non hai letto. 
- Il trailer che passa in tv non ti fa capire una ceppa, e quel poco che vedi nemmeno ti piace, anzi. 
- Lo danno all’UCI del Lingotto, che è dall’altra parte della città. 
Pro: 
- Fra i protagonisti c’è Claudio maquantèbello Santamaria. 
- E’ la solita anteprima aggratis. 
- Al Lingotto se non altro ci puoi arrivare comodamente con la metro. 
E così ieri sera, uscita dalla palestra, sono andata al cinema che non amo frequentare per la visione di un film che non ero sicura di voler vedere. In sala ci sono addirittura il regista (Matteo Rovere) e Andrea Bosca, ovvero Mète, il protagonista. Domanda: che cazzo di nome è Mète? Metello? Meteopatico? Metepossino? 
In attesa di scoprirlo quello che ci è dato sapere è che Mète è rimasto orfano di madre da poco, e suo padre sta per risposarsi con la donna che ama da 20 anni. Durante i preparativi del matrimonio gli tocca ospitare Belinda, la sorellastra, in casa sua. Due persone all’apparenza diversissime, che più si evitano e più si avvicinano. Mète fa il grafologo con Bruno, che analizzando diversi tipi di scrittura sta cercando di decifrare una categoria “inclassificabile”, gli sfiorati, appunto. 
“Sono quelli che sembrano sempre lontani, distratti... Sai quando sei davanti a qualcuno e ti domandi: “ma mi starà ascoltando?” “ma mi ama?” “ma ha capito?” Ecco, quando non hai una risposta per tutte queste domande sei davanti a uno sfiorato”. 
Il film scorre, e tu, che eri parecchio prevenuta, alla fine dovrai ammettere che non è affatto malvagio, anzi. Ti fai anche un paio di crasse risate. Apprezzi pure Asia Argento. E, complice una fotografia parecchio ruffiana, la tua voglia di tornare a Roma aumenta.

8 commenti:

  1. UFF, la solita recensione di un film :)

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    1. che palle, mi sento un'esclusa :(

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  3. Eh, vabbè. Un po' pure io, quando parli dei tuoi tempi in vasca! ;)

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  4. Ah che bello un'altra recensione di un film.... sei la mia fonte Poison! Only... anche io mi sento esclusa quando parli di tempi in vasca... :-D Una volta per una!!!

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  5. anche io adoro le vasche...ci sto in ammollo anche 2 ore...soprattutto se è idromassaggio!!!! l'ultima aveva anche la musica dentro...dovevi metterti a filo con le orecchie per sentire...Mi sono sentita "Serenata" di Chopin ..ONLY ti capisco!

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  6. odio veronesi per il suo romanzo XY, un libro inspiegabile e inspiegato. Da lì rifiuto i suoi libri e i film relativi. Magari so' belli, ma è più forte di me.
    Ah, pensandoci, pure alla presentazione di Solar, con Ian MacEwan, veronesi non m'era piaciuto: malato di protagonismo.
    mi son lasciato un po' trasportare, scusa...

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    1. io non ho mai letto nulla di Veronesi, e, sinceramente non ho un'opinione al riguardo. Ma quello che tu dici lo potrei tranquillamente ribaltare nei confronti di Baricco.
      Però non so resistere al fascino del "gratis"... :)

      (niente scuse, non servono!)

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