2 marzo 2012

Hysteria

A parte che l’isteria stava venendo a me mentre vagavo nei dintorni del cinema Eliseo alla ricerca di un parcheggio, il film in questione è una commedia carina e garbata che ci spiega come a Londra, verso la fine dell’800, l’avanzata del progresso faccia fatica ad affermarsi. Un giovane medico, Mortimer Granville, licenziato da quasi tutti gli ospedali cittadini per le sue idee “avveniristiche” (per esempio, nessuno gli crede quando parla di germi) trova lavoro presso lo studio del dottor Dalrymple, affermato medico specializzato nella cura dell’isteria femminile. Siccome all’epoca ogni disturbo femminile, dalla malinconia all’aggressività, dall’esuberanza all’angoscia, veniva classificato frettolosamente come isteria, alcuni medici la “curavano” praticando dei massaggi pelvici, molto graditi da tutte le pazienti.
L’abilità del timido Mortimer è talmente apprezzata che l’afflusso di pazienti aumenta in maniera esponenziale, fino a che il giovane, a causa di un indolenzimento della mano, non riuscirà più a praticare la terapia con risultati soddisfacenti.
Disperato si rivolge al suo eccentrico amico Edmund St. John-Smith, che sta perfezionando l’invenzione di un piumino elettrico per togliere la polvere. Usando il piumino per solleticare la mano dolorante, a Mortimer viene un’idea brillante (o vibrante?), e convincerà l’amico a perfezionare l’oggetto per tutt’altro scopo...
Al di là dell'aspetto divertente della commedia, il film cerca di scardinare i luoghi comuni dell’epoca, in cui si pensava che le donne – oltre a non avere alcun diritto – non potessero provare piacere se non attraverso la penetrazione maschile. E comunque la diagnosi di "isteria" è stata abolita solamente nel 1952.
Certo che per promuovere il film sarebbe stata un'idea carina omaggiare il pubblico con dei gadget, non credete? 

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