16 marzo 2012

Safe House

Sto aggiornando il software del melatelefono. 
Io sono un donnino vagamente ansioso, e ho sempre paura che durante gli aggiornamenti succeda qualcosa. Qualunque cosa. Tipo l’allineamento dei pianeti mentre hai saturno contro, una pioggia di rane o l’invasione degli ultracorpi: l’aggiornamento fallisce e io perdo tutto quello che c’è sul mio telefono, dal numero del dentista all'ultimo messaggio di M. in cui mi dice che sono simpatica, carina, divertente, sensuale e ironica, che insomma, rileggerlo nei momenti in cui ti senti una merdina di sicuro non ti cambia la vita, ma un po’ aiuta. 
Ma io son qui per parlarvi del film del giovedì...
E lo so, non vedevate l’ora dell’ennesima recensione a cazzo della settimana.
Prima del film siamo riuscite a vedere un’insolita sequela di trailer. Uno più brutto dell’altro: Ghost Rider, L’altra faccia del diavolo, Battleship, Biancaneve e il cacciatore, Una spia non basta e l’ennesimo capitolo della saga di American Pie. 
Cioè: 6 film brutti su 6. Ci vuole dell’impegno per riuscire a non infilarne uno vagamente attraente, no? Che se mi obbligassero a vederne uno sarei in seria difficoltà. Diciamo che Biancaneve e il cacciatore è interessante, se consideri che il ruolo di Grimilde è interpretato da Charlize Theron. Che insomma. Se la favola vuole che a Grimilde roda il culo quando lo specchio le dice che Biancaneve è più bella di lei, immagino che il casting sia stato una robina impegnativa, che non so voi, ma io quando la vedo nella pubblicità di Dior me la farei, da quanto è bella. E lo so che sotto le mani di un abilissimo truccatore potrei sembrare verosimilmente phiga-da-lontano pure io, ma insomma, vogliamo parlare del film si o no? 
Dunque, il regista è Daniel Espinosa (ah, spagnolo? no, svedese) e ci propone l’ennesimo film di agenti della CIA corrotti, fra inseguimenti, sparatorie, agguati e imboscate. Tutto sommato non è un brutto film, se non ne avessimo visti altri millemila, per cui riusciamo a capire subito chi è il “cattivo” di turno. Ryan Reynolds è bravino, ma Denzel Washington, signori miei... cioè, quell'uomo ha quasi 60 anni, e a me smuove ancora l’ormone!
Come? Questa recensione fa schifo?
La pizza che ho mangiato da Gennaro Esposito dopo il film in compenso era buonissima. 
E comunque a quest'ora dovreste esserci abituati.

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