18 maggio 2012

La fredda luce del giorno

e/o la tiepida cazzata della sera.
Il film esce oggi nelle sale e io ho avuto la fortuna di vederlo ieri sera in anteprima.
Fortuna nel senso che ho risparmiato i soldi del biglietto, ecco.
Will, consulente finanziario, arriva in Spagna per una vacanza. All’aeroporto gli comunicano che il suo bagaglio è rimasto a San Francisco. Lui ha già i cazzi un po’ inchianati perchè è un periodo delicato sul lavoro, la sua ditta sta per andare dal culo e lui deve passare una settimana sulla barca dei genitori, in compagnia del padre (brusuillis) con cui ha un rapporto vagamente conflittuale.
Dopo l’ennesimo scontro col burbero genitore, abbandona la barca a nuoto e, quando vi fa ritorno, scopre che la sua famiglia è sparita. Torna a nuoto in paese, va alla polizia, dove lo vogliono arrestare, ma arriva il padre (sempre brusuillis) che lo salva e gli svela di non essere un organizzatore di eventi, ma un agente di un compartimento speciale della CIA, ed è quello il motivo per cui il resto della famiglia è stato rapito. Anche se non si capisce molto bene da chi. Mentre dalla costa arrivano in un batter d’occhio a Madrid – che uno si chiede che strada abbiano fatto per arrivarci così in fretta – Will è leggermente perplesso.
Raggiungono la casa di una vecchia conoscenza di brusuillis, la perfida Carrack, e, mentre lui aspetta che il padre cerchi di risolvere il problema, un cecchino gli spara.
Che se vai a vedere un film con brusuillis, e brusuillis muore ancor prima di metà film, tu ci rimani un po’ male, ecco.
Da quel momento Will inizia a fuggire, di corsa, in auto, in moto, buttandosi dai tetti, con gente che gli spara, lo ferisce, lo corca di mazzate, gli cauterizzano una ferita con un cucchiaio incandescente, che al confronto Rambo che si ricuce fa quasi tenerezza. Insomma, cose che pure Mike Tyson farebbe fatica a rialzarsi, figuriamoci un consulente finanziario di San Francisco. Ma, dato che Will sta studiando da Superman, ce la fa come se niente fosse.
E pure noi, riusciamo ad arrivare quasi indenni alla fine del film.
Nel dubbio, evitatelo.

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