22 febbraio 2017

Moonlight

Crescere è un lavoro difficile.
Crescere in un quartiere malfamato di Miami è ancora più difficile.
Ma crescere in un quartiere malfamato di Miami quando sei un bimbo "diverso" dagli altri può essere estremamente difficile.
E con questa difficoltà Chiron deve fare i conti ogni giorno.
Perchè ogni giorno all'uscita di scuola gli altri ragazzini lo rincorrono per picchiarlo.
E Chiron non torna a casa, ma si nasconde in un edificio abbandonato.
Dove lo trova Juan, il pusher che controlla lo spaccio in quel quartiere.
E che a quel bimbo spaventato proverà a fare da padre, perché Chiron un padre non ce l'ha.
In compenso c'è Paula, sua madre, che in qualche modo ama quel ragazzino, nei momenti in cui non ha di meglio da fare. Anche se il meglio per Paula è la droga.
Droga che le vende proprio Juan.
Juan, che vuole bene a quel ragazzino timido e impacciato che sta scoprendo la sua omosessualità, e che cercherà di insegnargli a sopravvivere in quel mondo dove sembra non esserci posto per un nero gay.
Moonlight inizia così, presentandoci il piccolo Chiron che cerca di sopravvivere in qualche modo ad un'infanzia difficile. Il film è suddiviso in tre capitoli, che corrispondono appunto alle tappe fondamentali della vita di Chiron: infanzia, adolescenza ed età adulta.
Ritroviamo Chiron cresciuto, alle scuole superiori, sempre vessato dai compagni, sempre alle prese con una madre tossica. Ma senza Juan. Che non ci è dato sapere, ma difficilmente è morto di morte naturale.
E poi, finalmente, Chiron trova il coraggio di ribellarsi, anche se questo lo porterà lontano dal ghetto di Liberty City. Sarà la sua salvezza?
Ritroviamo Chiron adulto. Il ragazzino gracile e timido ha messo su una compilation di pettorali che basterebbero per fisicare tre persone normali, e scopriamo in fretta che ha intrapreso la carriera del padre putativo, guida una macchina come la sua, si atteggia a boss del quartiere, ma lo sta facendo ad Atlanta, lontano da sua madre, e lontano da Kevin, forse il suo unico amico dai tempi dell'infanzia. Fino al momento in cui riceve una telefonata.
Che messa così sembra un po' il vecchio spot della Telecom con la telefonata che ti allunga la vita.
E potrebbe essere davvero così. Anche se quella telefonata forse non allungherà la vita di Chiron, ma potrebbe essere sufficiente a salvarlo, facendogli fare pace con i fantasmi del passato.


Barry Jenkins ha realizzato il film basandosi sull'opera teatrale In Moonlight Black Boys Look Blue, di Tarell Alvin McCraney.
La stessa frase viene ripresa da Juan quando è con Chiron sulla spiaggia, spiegandogli che lui è un ragazzino blu. E ce lo so che in italiano sembra che Juan oltre a spacciare si faccia pesantemente,
Comunque il discorso che Juan fa a Chiron è questo, e il doppiaggio è stato abbastanza fedele:
Let me tell you somethin': it's black people everywhere, you remember that, okay?  Ain't no place in the world ain't what got no black people,  we was the first ones on this planet.  I'm from Cuba.  Lotta black folks in Cuba but you wouldn't know it from being here.  Was a wild lil' shorty just like you, used to run around with no shoes  on when the moon was out.  This one time...  I ran by this old, old lady, was just a runnin' and a hollerin' and cuttin' a fool, boy.  And this old lady, she stop me and she say to me:  'Look at you. 19. I was a lil’ bad ass too, you know.'  She say, ‘Look at you’ and I say ‘Look at you!’  Then she smiled and she say,  ‘running around catching up all this light. In moonlight, she say, black  boys look blue.  You blue,’ she say.  ‘That’s what I’m gone call you: Blue.’
Il film è candidato a 8 premi oscar. Mi piace molto la candidatura di  Mahershala Ali - che interpreta Juan - come miglior attore non protagonista, che, forse è anche l'unico che potrebbe avere qualche possibilità di vincere, perché regia, film, colonna sonora e qualcos'altro mi sembrano decisamente fuori dai giochi. Meno che meno Naomie Harris, anche lei candidata come miglior attrice non protagonista. Dal poco che ho visto, o anche solo dai trailer, se nera dev'essere (che insomma, l'anno scorso tutti incazzati perché non c'era un nero, quest'anno sono metà di mille, ma trovare una giusta via di mezzo voi a L.A. mai proprio, eh?) che sia Viola Davis.
In ogni caso, dovesse vincere Ali, è un vero peccato non poter sentire pronunciare il suo nome intero, che è Mahershalalhashbaz. 
Roba che al confronto Shyamalan è un dilettante. 

Per la cronaca, metti mai che non si sia capito, Moonlight mi è molto piaciuto.

14 commenti:

  1. Sono indietrissimo con le visioni dei film-Oscar, spero di recuperare con calma dopo la cerimonia perché ce ne sono parecchi assai interessanti, su questo però ammetto che avevo tanti dubbi ma ne state parlando tutti molto bene...

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    1. ah, quest'anno pure io sto scarseggiando, considera che con questo ne ho visti 3, e visto che difficilmente vedrò la battaglia di Hacksaw Ridge e La La Land direi che il 2017 mi coglie impreparata!
      Però Moonlight vale la visione, davvero!

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  2. Mi è piaciuto, ne parlo oggi, ma Ali non mi ha impressionato.
    Nonostante abbia la scena più importante e la sua ombra rimanga anche quando il personaggio viene meno, il minutaggio me l'ha penalizzato.
    La Davis in Fences, sì, è una forza della natura. Non ce n'è per nessuno. E l'avrei messa tra le protagoniste, personalmente. Ma chi le capisce le loro divisioni?

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    1. Non ho ancora visto Fences, ma già dal trailer si intuisce quanto sia brava Viola Davis. E se si capisce da un trailer doppiato direi che non c'è nient'altro da aggiungere! :)
      Ali invece mi è piaciuto davvero tanto. Un buono che non ha nessuna caratteristica per esserlo.

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  3. Non vincerà probabilmente nulla ma è un film diretto e realizzato col cuore, tanto mi è bastato per lasciarmi coinvolgere dalla storia di Chiron, soprattutto grazie alla delicatezza con cui è stata tratteggiata la sua omosessualità.
    Mahershalabadà non ha fatto impazzire neppure me (in generale è proprio lui come attore che non mi piace, neppure in Luke Cage o Hidden Figures) però se vincesse l'Oscar non ne sarei affatto risentita :)

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    1. Sicuramente andrà a finire così, però resta il fatto che è un gran bel film. E agli oscar tiferò inutilmente per lui! :)

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  4. L'inizio del tuo post in effetti è piuttosto simile al mio, quindi brava! ;)

    Il film ha qualche difettuccio qua e là, ma a tratti è davvero notevole, quindi anche per me pollice su.

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    1. Te l'avevo detto! E ti ho letto dopo, quindi non puoi avermi influenzato! :)
      Io il "difettuccio" l'ho trovato nella scena iniziale quando Juan scende dall'auto e si relaziona col suo venditore: quel movimento di macchina circolare mi ha fatto temere che il film fosse tutto così!!!!

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  5. Sì, piaciuto parecchio pure a me, e piaciuto pure Mahershala Ali (ovviamente ho fatto copia-incolla), magari non subito, che mi ci è voluto un po' per farmi mandar giù quegli eccessi di regia, ma a distanza di giorni, continuo a pensarci con un sorriso amaro.

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    1. Direi che sta mettendo d'accordo un po' tutti questo piccolo film!

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  6. Sono un po' indietro con le letture, hai già stilato il toto-oscar?

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    1. Quest'anno faccio pena: ho visto 4 film su 9, non sono in grado di pronosticare nulla! :)

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  7. Gran film, che mi ha coinvolto davvero tanto.
    Ali spacca i culi. Spero che vinca.

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    1. Direi che siamo d'accordo, soprattutto su Ali.

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